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Champagne Marguerite Guyot

Marguerite Guyot
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Una collaborazione longeva

Florence è una ragazza straordinaria. L’ho conosciuta anni fa, a Rimini, in fiera. Lei aveva il suo stand di champagne, in collaborazione con altre persone straordinarie, che proponevano prodotti straordinari.

All’epoca lavoravo a Milano, e cominciare a proporre lo champagne che vendeva è stata la diretta conseguenza di questa conoscenza. Da allora sono passate molte fiere e, sopratutto, molti vinitaly.

Siamo diventati amici e Flo (per gli amici, appunto) , ha cominciato a produrre il SUO Champagne. Ovviamente di altissima qualità, perché su questo non si transige, ed in varie sfaccettature.

Per l’esattezza in vari “petali , perché di una margherita stiamo parlando. Marguerite, come la nonna, e come il fiore di : “m’ama..non m’ama”. In occasione di vinitaly Flo invita vari chef, spesso stellati, sempre bravissimi , che preparano dei finger food da abbinare alle varie cuvee dello champagne. Il tema, ogni anno diverso, lo inventa Florence.

Ho avuto la fortuna ed il piacere di essere invitato anche io, unico barman tra tanti cuochi, e di cimentarmi con “invenzioni” particolari e che mi hanno impegnato a lungo, prima di trovare una soluzione accettabile.

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La prima volta il tema è stato : LA VALIGIA DEI SOGNI. In quel caso ho usato degli ottimi concentrati di frutta, totalmente naturali, di una azienda piacentina, che in aggiunta ad una vodka aromatizzata allo zafferano e oro in polvere a completare, hanno dato vita ad un sogno tutto d’oro.

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L’anno seguente il compito  stato ancora piu difficile… PERLE D’ALLEGRIA. Mi spiego meglio, la difficoltà non stava tanto nell’inventare un cocktail, quanto nel trovare una soluzione che non andasse ad alterare troppo le qualità dello champagne 

Dopo lungo rimuginare, prove andate piu o meno bene, arrivano finalmente le perle… La soluzione me l’hanno data le mele…Con lo scavino ho creato delle piccole palline (perle, appunto) che ho messo a macerare nel cointreau e (ancora) nella vodka allo zafferano .Bastava poi infilare alcune di queste perle su uno  stuzzicadenti lungo ed immergerlo nello champagne per ottenere un cocktail non cocktail.Si poteva sorseggiare dal bicchiere, continuando a scoprire le mille qualità del vino, oppure, morsicando la mela, avere un esplosione di profumi e sapori (e alcool) andando a creare la miscela direttamente in bocca.

Ed arriviamo al terzo anno, ed  la volta di FLEUR DE FLO.

Il gioco di parole racchiude tutta l’essenza del mondo e dello champagne Guyot. E allora comincia la ricerca sui fiori, come abbinarli e quali abbinare.Alla fine la soluzione arriva con un the. Grazie alla  sapiente consulenza di un erboristeria di Sanremo (Amor di the), ed anche in questo caso di innumerevoli prove, arrivo alla creazione di una “piscina” , alla moda francese. The nero aromatizzato con rose e girasole, liquore a base di agrumi e frutto della passione e champagne, ovviamente in un capace bicchiere con ghiaccio.Decorazione, ovviamente fiori edibili, contenuti nella miscela

“Pétales d’ Emotions”… se vuoi saperne di piu, ed approfondire la conoscenza con lo champagne Marguerite  Guyot..questo è l’indirizzo giusto :http://www.champagnemargueriteguyot.com/ITA/bottleita.html

  
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